"Palpeggiava i dodicenni", ora rischia il processo
Pedofilia - Sta per chiudersi l’istruttoria sul 58enne sacerdote che prestava servizio nella chiesa della Madonna di Cestokova, alla ’Rustica’. Da novembre è ai domiciliari. Oltre 10 anni fa era già stato condannato per abusi

Roma, 8 gennaio 2007 - Chiesa e pedofilia: un terribile binomio che torna sotto i riflettori. Già condannato piu’ di dieci anni fa per abusi sessuali su minorenni, un sacerdote di origine siciliana rischia adesso di finire sotto processo per ulteriori due episodi dello stesso tipo commessi tra l’ aprile e il maggio dello scorso anno.

Nei confronti di A.D., 58 anni, parroco nella chiesa della Madonna di Cestokova di localita’ ’La Rustica’, a Roma, e insegnante di religione alla scuola media capitolina ’Salvo D’Acquisto’, infatti, il pm di Roma Nunzia D’ Elia, ha depositato gli atti di indagine e si appresta a chiedere il rinvio a giudizio per l’accusa di atti sessuali con minorenni.

Due gli episodi che si contestano al sacerdote e per i quali l’uomo nel novembre scorso era finito in carcere, per poi finire agli arresti domiciliari qualche giorno dopo nel convento dell’Ordine dei Monaci Benedettini Silvestrini di Bassano Romano. Il primo accertato dagli investigatori e’ dell’ aprile del 2006. Secondo l’ accusa, in quella occasione A.D. avrebbe indotto un suo allievo di dodici anni a subire palpeggiamenti nell’ oratorio della chiesa nella quale prestava servizio. Il mese successivo, invece, gli atti sessuali sarebbero stati compiuti su un dodicenne durante un ’campo-scuola’ trascorso nell’ isola di Ventotene.

L’ inchiesta della procura capitolina e’ stata avviata in seguito a una denuncia presentata dai genitori del bambino molestato nell’ oratorio. Sarebbe stato lo stesso dodicenne a raccontare di aver saputo che ci sarebbero stati altri episodi simili a quello che lo aveva visto vittima. Secondo quanto si e’ appreso, il sacerdote fin da subito smenti’ tutte le circostanze che gli venivano contesatate, salvo poi correggere il tiro ammettendo le sue responsabilità, anche se limitandole nella portata.



Martedì, 09 gennaio 2007


Ratzinger e la pedofilia

di Jamie Doward

 

Nel maggio del 2001, il Cardinal Joseph Ratzinger, attuale Papa Benedetto XVI, inviò una lettera confidenziale a tutti i vescovi cattolici per proteggere la Chiesa nascondendo gli abusi sessuali sui bambini. Tali abusi dovevano rimanere segreti fino a 10 anni dopo che le vittime avessero raggiunto l’età adulta. Chi avesse violato il segreto sarebbe stato punito anche con la scomunica.

Riportiamo l’articolo del Guardian:

Pope "obstructed" sex abuse inquiry.
Confidential letter reveals Ratzinger ordered bishops to keep allegations secret.